Francesco Guccini: ha chiuso con le canzoni, ora preferisce dedicarsi ai romanzi

Francesco-Guccini
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Francesco Guccini parla del suo rapporto con la musica di ieri e di oggi e del suo primo amore, i libri. A breve uscirà l’antologia che raccoglie i suoi 40 anni della sua carriera musicale.

Il sogno di Francesco Guccini non era la musica, ma scrivere libri. Così ha finito di diventare uno dei più grandi cantautori, ma adesso ha deciso di dedicarsi al suo primo grande amore. Guccini a Bologna ha presentato “Se io avessi previsto tutto questo”.

E’ la prima opera che racconta oltre 40 anni della sua carriera musicale. Un racconto che esce in due versioni: un cofanetto deluxe di 4 CD più un libretto di 48 pagine fotografiche e note introduttive ai brani e la seconda versione un super deluxe con 10 CD e un libro di 100 pagine.

Francesco Guccini ha appena pubblicato come scrittore il libro “Un matrimonio, un funerale e per non parlare del gatto”. Per la presentazione ha scelto “L’osteria del moretto”.

Ha iniziato la sua carriera musicale grazie all’incontro con Alfio Cantarella e a quel tempo Francesco faceva il giornalista nella locale Gazzetta di Modena. A quel punto ha lasciato il giornale e si è messo a suonare in un complesso chiamato i Marino’s. Sciolto il gruppo, Guccini ha iniziato l’università e nel frattempo scriveva canzoni, di cui la prima è stata Auschwitz nel 1963.

Francesco Guccini incontrerà i fan per firmare copie del cofanetto e del libro il 30 Novembre a Milano alle ore 18 alla Feltrinelli di Piazza Piemonte, l’1 Dicembre a Bologna ore 18 alle librerie Coop Ambasciatori e il 9 Dicembre a Roma alle ore 19 al Teatro Eliseo.