Bere la propria urina è la cura per tutti i mali

Un metodo di cura a dir poco stravagante e un po’ disgustoso, ovvero bere la propria urina

Bere la propria urina è la cura per tutti i mali
Bere la propria urina è la cura per tutti i mali

Tumori, ossa rotte, ritrovare il benessere, persino curare le calvizie. Bere la propria urina sarebbe una sorta di cura per tutti i mali che esistono in questo mondo. Almeno, secondo un’associazione cinese chiamata China Urine Therapy Association. La suddetta associazione vanta quasi mille soci, ferventi sostenitori del bere la pipì per guarire.

La teoria dei membri è che bere la propria urina possa riportare preziosi nutrienti nel sangue: in pratica, l’urina proviene dal sangue, perché secondo loro i componenti chimici dell’una e dell’altra sostanza sono uguali. L’urina avrebbe degli antigeni e degli anticorpi che possono combattere molte malattie. Inoltre sostengono che la pipì di una persona sana sia sterile, quindi la si può usare come cura. La teoria del bere la propria urina sarà bizzarra, però esiste quella del bere l’urina di mucca per ottenere gli stessi risultati. La credenza è nata perché in alcuni Pasi l’animale è considerato sacro.

Bere la propria urina è la cura per tutti i mali
Bere la propria urina è la cura per tutti i mali

Pare che alcuni membri dell’associazione abbiano provato sulla propria pelle il bere la propria urina e sarebbero guariti. Il gusto, a loro dire, è molto meglio di quello delle medicine tradizionali cinesi e addirittura alcuni ci fanno pure il bagno. I medici, invece, sono scettici riguardo all’urinoterapia, in quanto la pipì è formata da scorie dell’organismo. Inoltre, l’odore non invitante dissuaderebbe la maggioranza dei pazienti.