Attenzione a drink e cocktail con ghiaccio

Attenzione a drink e cocktail con ghiaccio, responsabili di diffondere germi e batteri

Attenzione a drink e cocktail con ghiaccio
Attenzione a drink e cocktail con ghiaccio

Tutti apprezziamo le bevande col ghiaccio in questa stagione. Quando il caldo è insopportabile e le bibite sono calde, è utile avere un metodo rapido per raffreddare il liquido nel proprio bicchiere, oltre ad esaltare il sapore di drink e cocktail estivi. In realtà, il ghiaccio può essere protagonista anche in inverno, per far esaltare appunto drink e cocktail preparati con liquori che vanno gustati rigorosamente freddi. Ma il ghiaccio impiegato per tali drink può nascondere delle insidie.

Drink e cocktail con ghiaccio possono essere la causa di quel mal di gola che non va più via, op di quei malesseri passeggeri che vanno via dopo un po’ di riposo. Il ghiaccio è il veicolo di germi e di batteri più subdolo che ci sia, perché i clienti, ma neanche i barman e i gestori dei locali possono verificarne sempre se sia genuino e se sia contaminato.

Attenzione a drink e cocktail con ghiaccio
Attenzione a drink e cocktail con ghiaccio

Da una indagine, tre locali su cinque servono drink e cocktail con ghiaccio con Eterococchi, mentre uno su cinque, con Pseudomonas (responsabile di patologie alla cute). Il motivo è dato da contaminazioni esterne, ma anche dagli stessi tubi dove scorre l’acqua, piena di questi ospiti poco simpatici, nonché muffe. Ovviamente, niente allarmismi, perché il ghiaccio italiano è potenzialmente sicuro, ma non significa che non si debba stare all’erta specie con soggetti a rischio, ovvero anziani, bambini e malati. Attenzione, quindi.