Perché viene la nausea in viaggio, colpa del cervello

Mal d’auto, mal di mare e mal d’aria hanno un comune denominatore. Scopriamo perché viene la nausea in viaggio

Perché viene la nausea in viaggio, colpa del cervello
Perché viene la nausea in viaggio, colpa del cervello

Il mal di viaggio, detto chinetosi, è un malessere fastidioso. E’ anche imbarazzante mettersi in viaggio e avere la nausea. Questa e altre reazioni fisiologiche sono simili alle conseguenze di un avvelenamento, ma perché il cervello umano ha questa reazione? Alcuni scienziati hanno scoperto perché viene la nausea in viaggio e i risultati sono sorprendenti.

Perché viene la nausea in viaggio, colpa del cervello
Perché viene la nausea in viaggio, colpa del cervello

La causa principale della nausea in viaggio proviene dal cervello. Il nostro computer va letteralmente in tilt, in quanto crede di essere stato avvelenato nonostante non si abbia ingerito nulla. La causa è il conflitto di informazioni. Si è in movimento, ma contemporaneamente si sta seduti fermi al proprio posto. Lo sforzo di una corsa o una camminata è accompagnato da vari processi neurologici tali che il cervello possa riconoscere queste azioni familiari in maniera coerente. Ma allora, perché viene la nausea in viaggio?

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L’apparato vestibolare nell’orecchio interno determina l’equilibrio e la vista registra i ritmi regolari dei dondolii dei passi. Usando un mezzo di trasporto, gli inputi diventano contraddittori. Fermi, ma in movimento. L’apparato vestibolare riconosce che ci stiamo muovendo e comunica l’informazione al cervello. La reazione è la stessa della presenza di una neurotossina, ovvero la nausea. Insomma, in viaggio ci si sente male a causa di informazioni contrastanti, ma passa appena si rimettono i piedi per terra.