Abito da sposa bianco, origini e storia

L’abito più desiderato da ogni donna in occasione del matrimonio. Si sceglie un abito da sposa bianco per simboleggiare la purezza e la verginità? Sbagliato: ecco origini e storia dell’abito bianco

Abito da sposa bianco, origini e storia
Abito da sposa bianco, origini e storia

Tutte le donne si sposano in abito bianco. Esso è il vestito che mette d’accordo quasi tutte le donne. Il famigerato abito da sposa bianco è stato consacrato dalla tradizione. Che sia in chiesa o in Comune, la sposa è vestita di bianco. Perché? Per carpirne il motivo, bisogna risalire alle origini e alla storia di questo particolare vestito da donna.

Abito da sposa bianco, origini e storia
Abito da sposa bianco, origini e storia

Origini dell’abito da sposa bianco

Era il 10 febbraio 1840, anno in cui la regina Vittoria convolò a nozze con il principe Alberto di Sassonia. Per l’occasione, indossò un abito da sposa bianco. Accade anche ai giorni nostri che appena un look colpisce, tutti lo copino: la scelta si diffuse in tutto il paese e mondo, consacrando l’abito bianco come vestito ufficiale delle spose. La storia del colore bianco vuole che sia il colore rappresentativo della purezza e della verginità, ma la regina Vittoria non ha pensato ai simbolismi. Semplicemente, prediligeva il colore bianco.

Storia dell’abito da sposa

Durante il Medioevo i futuri sposi delle classi sociali agiate dovevano indicare il proprio status. La scelta cadeva sempre sulle stoffe colorate con tinture rare e preziose, quindi l’abito da sposa era spesso colorato. Dopo il matrimonio della regina Vittoria, la moda dell’abito da sposa bianco rimpiazzò le stoffe colorate. Un abito bianco era comunque un lusso per pochi in quanto il tessuto candido era costoso e difficile da mantenere pulito.