Stupro a Rimini, le amiche girano video su Whatsapp. Altro caso Tiziana Cantone?

Una ragazza di 17 anni ha subito uno stupro nel bagno di una discoteca di Rimini e le amiche hanno condiviso il video su Whatsapp. ALeggia lo spettro del cyberbullismo che ha portato Tiziana Cantone a togliersi la vita

Stupro a Rimini, le amiche girano video su Whatsapp. Altro caso Tiziana Cantone?
Stupro a Rimini, le amiche girano video su Whatsapp. Altro caso Tiziana Cantone?

Una serata in discoteca con le amiche a Rimini. Si fa festa. Ci si diverte, si alza un po’ il gomito e non ci si ricorda nulla. Neppure dello stupro subito dentro il bagno del locale. Nessuno è intervenuto per fermare la violenza, anzi. Le amiche che erano con lei hanno immortalato l’evento e lo hanno condiviso via Whatsapp. Anche se le circostanze sono diverse, E’ un ennesimo caso Tiziana Cantone, la ragazza morta suicida per un video hard condiviso sui social.

Per lo stupro di Rimini si sa che sono state le amiche a distruggere una seconda volta la vita di una giovane ragazza di appena 17 anni. Il fatto è accaduto tempo fa in un locale di Rimini, ma la notizia è uscita a mezzo stampa solo in queste ore. Un orrore fatto di cinismo, cyberbullismo e indifferenza.Nessuno è intervenuto per fermare lo stupro e la diffusione del video su Whatsapp, anzi.

Video su Whatsapp di uno stupro, i fatti

Per rispetto alla ragazza 17enne e per le indagini sullo stupro di Rimini si conoscono pochi dettagli. Si sa solamente che la ragazza ha deniunciato la violenza 40 giorni dopo il fatto e che non era in condizioni di capire cosa stesse succedendo. Le amiche hanno seguito i due in bagno. Non certo per togliere una loro amica dalle grinfie del mostro, bensì per raggiungere un’altra toilette e registrare il tutto. Si sentono chiaramente le loro risate in sottofondo. E il giorno dopo è partito il cyberbullismo: la giovane che ovviamente non ricordava nulla si è ritrovata  un video su Whatsapp. Il suo stupro a mezzo video, che le altre ragazze hanno condiviso con tutti i loro contatti.

Stupro a Rimini, le amiche girano video su Whatsapp. Altro caso Tiziana Cantone?
Stupro a Rimini, le amiche girano video su Whatsapp. Altro caso Tiziana Cantone?

Cyberbullismo inconsapevole, cinismo, zero maturità. O per alcuni, lo specchio della realtà giovanile che ormai non si rende conto cosa sia giusto o sbagliato. Solo la madre della ragazza ha portato la figlia e il video su Whatsapp dai Carabinieri per sporgere denuncia.

Stupro di Rimini su Whatsapp, l’ombra del cyberbullismo

Grazie al filmato, l’aggressore è stato identificato e proseguirà l’iter per accertare le sue responsabilità. Ma quel video dell’orrore, nonostante gli inquirenti garantiscono di aver bloccato del tutto, potrebbe essere finito in mani sbagliate e apparire all’improvviso. Le amiche dovranno spiegare molte cose. Hanno condiviso uno stupro su Whatsapp, rendendosi così complici dell’orrore vissuto a Rimini in un bagno di un locale e rendere la loro amcia una vittima come la povera Tiziana Cantone.