Arrivano i ticket per i piccoli interventi. Stangata da 60 milioni di Euro per i cittadini

ticket day surgery

La CGIL denuncia che con i nuovi LEA, i livelli di assistenza previsti per la Sanità pubblica, i cittadini italiani si troveranno a sborsare, complessivamente, circa 60 milioni di Euro in più all’anno. I dati riferiti sono desunti dalla relazione ufficiale del Ministero della Sanità e deriveranno dall’introduzione di ticket per prestazioni che finora erano gratuite. Il sistema è semplice: molte prestazioni che erano erogate in regime di Day Surgery, quindi gratuite, vengono declassate a interventi ambulatoriali, quindi soggette al pagamento di ticket.

Inoltre altre prestazioni vengono ascritte al regime ambulatoriale, con un introito di ticket, prima non previsto, che rappresenta denaro che i malati dovranno tirare fuori dalle proprie tasche. Tra le prestazioni che passano da Day Surgery a regime ambulatoriale, ad esempio, c’è l’intervento per la rimozione della cataratta, il tunnel carpale, l’ernia, il dito a martello e molti altri. Con questa manovra il maggiore gettito derivante dal ticket dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 milioni di Euro, mentre altri 40 milioni entreranno nelle case statali dall’introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali contenute nell’elenco dei LEA.

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Il Governo italiano scopre così la sua faccia: mentre da una parte sbandiera supposte (le chiamiamo così anche perché tali sono…) riduzioni delle tasse che dovrebbero aumentare la possibilità di spesa degli italiani e conseguentemente migliorare l’economia, dall’altra, in silenzio, preleva soldi dalle tasche dei cittadini, per di più dai malati, da coloro che non possono scegliere se spendere oppure no, a meno di rinunciare alla vista, alla capacità manuale, alla salute, in altre parole.

Esistono quantità spropositate di sprechi nella sanità, a partire dai costi di presidi e altre attrezzature che la Sanità italiana paga più di quanto pagherebbe un comune cittadino andando ad acquistare lo stesso bene in un comune negozio, e non si parla di pochi Euro.

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Non si taglia su questo e su altri mille sprechi che esistono e che consentirebbero di risparmiare molto più di quanto la Sanità incasserà in più con questi vergognosi LEA ma certamente è più facile spremere ancora una volta i malati che andare a toccare interessi forti. Se almeno non si prendesse in giro il popolo con specchietti per le allodole…