Diabete, la misurazione della glicemia è un atto fondamentale

visita diabetologo e cura

Il diabete è una delle malattie più diffuse al mondo, spesso sottovalutato da chi ne è affetto, perché, forse, spesso non da disturbi evidenti, soprattutto quando è a livelli ancora moderati. E’ normale, umano, preoccuparsi per un qualcosa che ci fa stare male, al contrario, se tutto sommato ci si sente bene, perché preoccuparsi, fare indagini diagnostiche, visite eccetera? Questo è uno dei rischi di chi presenta glicemia elevata, l’asistomaticità della malattia porta a trascurarla ma intanto questa lavora e danneggia anche altri organi e aumenta i rischi di conseguenze che possono arrivare anche a divenire gravi.

Il diabete, di fatto, si presenta come un incremento dello zucchero nel sangue a fronte di un’incapacità dell’organismo di metabolizzarlo. Il pancreas è l’organo interno che è deputato a questo, attraverso la sintesi di un ormone, l’insulina, prodotto normalmente da cellule pancreatiche chiamate isole di Langerhans.

Se queste cellule non funzionano o funzionano male, gli zuccheri, invece di essere elaborati, si accumulano nel sangue, e di conseguenza nei tessuti, provocando danni. I rischi maggiori di una glicemia alta incontrollata, nel tempo, sono relativi all’insorgenza di infarto e di ictus ma anche i reni vengono messi a dura prova. I danni non finiscono qui: difficoltà di cicatrizzazione di ferite, lesioni al rivestimento dei nervi, danni alla retina fino a giungere anche alla cecità e molto altro. Insomma, il diabete non deve essere assolutamente trascurato ma seguito attentamente da uno specialista e come pazienti occorre seguire scrupolosamente le terapie impostate dal diabetologo e eseguire tutti i controlli che vengono consigliati.

Tra i controlli più banali c’è l’autocontrollo della glicemia, che possiamo, anzi, dobbiamo eseguire periodicamente a casa, registrando i risultati per mostrarli allo specialista in occasione della visita. Si tratta di una punturina sul polpastrello di un dito per prelevare una goccina di sangue analizzata da uno strumento chiamato Glucometro. In pochi secondi si ha la misurazione della glicemia.

In TV è pubblicizzato un apparecchio che fornisce la misurazione senza alcuna puntura ma il principio su cui si basa il suo funzionamento rileva con un certo ritardo la variazione del livello di glicemia ed è piuttosto costoso: a parte il costo iniziale, i cerottini che durano 14 giorni, costano poco meno di 60 Euro ciascuno.