Gaffe Corriere della Sera, misterioso cambio titolo in corsa

L’intervista ad Andrea Orlando sul Corsera cambia titolo: che cosa è successo?

intervista Andrea Orlando

Correzioni in corsa al Corriere della Sera. E’ da questa mattina che è in corso una sorta di piccolo giallo, per ora ancora irrisolto. Il Corsera di oggi è forse il giornale più fotocopiato, scansionato e spedito via mail, Twitter e Facebook. Causa di tutto, una gaffe in piena regola: qualcuno che ha comprato il giornale stamattina si è accorto che l’intervista ad Andrea Orlando ha subito un misterioso cambio titolo. Svista, errore umano o imposizione dei piani alti?

Gaffe cambio titolo Corriere della Sera, chi è stato?

Il Corriere della Sera, come tutti i quotidiani cartacei, sono stampati in più copie e distribuiti in tutta Italia. Quello che è inspiegabile è il motivo per cui l’intervista ad Andrea Orlando sia in due versioni. La prima edizione del quotidiano con l’intervista al Ministro della Giustizia recita: “Giustizia, il governo rischia di cadere”. Il cambio titolo subito in corsa ammorbidisce i toni: “Fiducia sulla Giustizia, evitiamo rischi”.

Corsera intervista ad Andrea Orlando La gaffe del Corriere della Sera è stata notata dai lettori più attenti e dal sito Dagospia, nella persona del giornalista Carlo Tarallo. Molti pensano che ci sia stata una telefonata di qualcuno dell’entourage del Ministro della Giustizia. Il cambio titolo sull’intervista ad Andrea Orlando è avvenuto in modo repentino e solo nella versione cartacea: finora, la versione web è rimasta con il primo titolo. Chi ha alzato il telefono e ha intimato il cambiamento?

La versione online del Corsera rimane online con il primo titolo e non sembrano esserci cambiamenti. Il Ministro della Giustizia ha voluto presenziare a una riunione a Pianosa, per discutere di progetti di reinserimento sociale dei detenuti. Nella struttura carceraria del luogo furono rinchiusi mafiosi e terroristi, quindi un simbolo. Per l’occasione, Andrea Orlando ha concesso al Corriere della Sera un’intervista sulla situazione della Giustizia, ignaro della gaffe sul cambio titolo.