Fabrizio Corona non sta bene in prigione: chiede di essere scarcerato dopo la confessione

Ultime notizie Fabrizio Corona: il re dei paparazzi reo confesso vuole uscire dal carcere. È distrutto, non mangia e non dorme

Fabrizio Corona non sta bene in prigione: chiede di essere scarcerato dopo la confessione
Fabrizio Corona non sta bene in prigione: chiede di essere scarcerato dopo la confessione

Fabrizio Corona non sta bene. Il re dei paparazzi è tornato in prigione lo scorso 10 ottobre. Gli agenti della squadra mobile di Milano lo hanno accompagnato nel carcere di San Vittore. L’accusa contestata a Fabrizio Corona è di intestazione fittizia di beni. I primi giorni sono stati sicuramente i più difficili, le ultime notizie riportano che non è più sorvegliato a vista e che è stato trasferito nel Terzo Raggio.

Fabrizio Corona aveva sempre detto che non voleva tornare in carcere, lo shock dell’arresto è stato tale che ha smesso di mangiare e di dormire. Le sue condizioni di salute destano ancora molta preoccupazione ma dopo l’interrogatorio di giovedì è più sereno. Secondo i rumors Corona si sarebbe integrato nell’ambiente e ha stretto amicizia con altri detenuti. Gli è stata affidata la cella numero 109 che condivide con altri due italiani, e può utilizzare la palestra.

Ultime notizie Fabrizio Corona: il re dei paparazzi reo confesso vuole uscire dal carcere. È distrutto, non mangia e non dorme
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Sembrano passati anni da quando Fabrizio sorrideva su Instagram nella sua casa a Milano, circondato dal lusso, dall’affetto degli amici e soprattutto della sua fidanzata Silvia Provvedi. La bruna del duo Le Donatella continua a postare su Instagram le foto con Fabrizio, insieme a dichiarazioni d’amore che purtroppo non giungono a destinazione visto che in prigione non si possono utilizzare dispositivi tecnologici.

Come potete vedere dalle foto segnaletiche diffuse da Quarto Grado, Fabrizio Corona è un uomo distrutto. Non ha perso la voglia di combattere e ha già chiesto la scarcerazione attraverso i suoi legali. Dopo aver ammesso che vi sono due conti in Austria, non sussistono le esigenze cautelari e le ultime notizie si concentrano sulla battaglia dell’avvocato Chiesa per dimostrare l’inammissibilità dell’istanza.