Bonus Famiglia 2017, nuovi assegni ‘Mamma domani’ previsti dalle Legge: a chi spetta, info requisiti

Nuovi Bonus per la famiglia nel 2017: dal riconfermato buono Nido ai voucher per baby sitter e asilo nido, tutte le novità della legge stabilità.

Bonus Famiglia 2017, nuovi assegni 'Mamma domani' previsti dalle Legge a chi spetta, info requisiti
Bonus Famiglia 2017, nuovi assegni 'Mamma domani' previsti dalle Legge a chi spetta, info requisiti

Dopo la campagna di sensibilizzazione sulla fertilità e i rapporti sulla denatalità in Italia, il Governo ha annunciato l’arrivo di nuovi Bonus Famiglia validi a partire dal 2017. Di Cosa si tratta? Parliamo di nuovi assegni alle mamme da non confondere con quelli già esistenti che saranno soltanto confermati: vediamo di fare chiarezza. Il Bonus Famiglia 2017 è un assegno erogato dall’Inps spettante ai nuclei con un minimo di due figli a carico e Isee medio-basso (anche se le fasce reddito che rientrano tra gli aventi diritto non sono ancora note; secondo alcune indiscrezioni però tale bonus non sarà compatibile con altri sussidi di cui già si ha diritto).

Nuovi Bonus per la famiglia nel 2017 dal riconfermato buono Nido ai voucher per baby sitter e asilo nido, tutte le novità della legge stabilità.
Nuovi Bonus per la famiglia nel 2017 dal riconfermato buono Nido ai voucher per baby sitter e asilo nido, tutte le novità della legge stabilità.

Un’altra novità sanciata dal ministro per le Politiche per la famiglia Enrico Costa riguarda il Bonus Mamma Domani, ovvero un assegno di 800 euro per tutti i nuovi nati dal primo gennaio 2017 che  “serve per le prime spese e si richiede già durante la gravidanza”. Una misura che riguarderà tutti i neonati e che dunque sarà valida per tutte le famiglia,al di la della fascia Isee. Lo scopo è appunto quello di aiutare le donne già durante le spese per la gravidanza.

Tra i Bonus per la famiglia riconfermati dalla Legge di Stabilità 2017 vi sono anche i bonus baby sitter e asilo nido che consistono in voucher da 600 euro (per sei mesi) utilizzabili in alternativa alla fruizione del congedo di maternità: cioè potranno essere richiesti da coloro che rinunciano al concedo parentale prima della scadenza del tempo richiesto. Questo non va confuso con il ‘Buono Nido‘ – altra misura già presente- consistente in un assegno da 1000 euro per tutti i bambini nati dal primo gennaio 2016  e valido fino a tre anni di età. Tutte misure volte ad incrementare il numero delle nascite a fronte del grave problema delle ‘culle vuote’ che ha fatto registrare gravi numeri preoccupanti nel 2015.