Tumore al seno, ricostruzione durante intervento mastectomia

Tutto sul cancro al seno: sintomi, capire come riconoscerlo mediante autopalpazione, e come uscire dall'intervento oncologico con il corpo integro. La parte si può ricostruire durante mastectomia mediante protesi o autotrapianto dall’addome.

Tumore al seno, ricostruzione possibile con protesi o autotrapianto dall'addome

Tumore al seno, tre parole che nessuna donna vorrebbe mai sentire. Esistono metodi che indicano come riconoscerlo, ovvero non trascurando i sintomi e mediante autopalpazione. Quando la diagnosi è scritta nero su bianco, le possibilità di sopravvivenza dipendono dallo stadio del cancro al seno.  L’intervento oncologico consiste spesso nella mastectomia: in passato chi la subiva non aveva più nulla, ai giorni nostri si può procedere alla ricostruzione dei seni mediante protesi o autotrapianto dall’addome.

Cancro al seno, come riconoscerlo in tempo

Di solito ci si accorge mediante autopalpazione. I sintomi più comuni sono la presenza di uno o più noduli posizionati in diverse aree. Statistiche alla mano, il nodulo si forma nella parte superiore esterna della mammella, quella più vicina all’ascella. Bisogna inoltre osservare l’aspetto generale della pelle e di tutta la parte. Se si nota che il capezzolo appare sporgente, ritirato o perde del liquido, è meglio fissare una visita approfondita. A volte non sono presenti sintomi evidenti. Per questo si raccomanda di fissare una visita senologica annuale a partire dai 40 anni. Consiste in una ecografia mammaria con mammografia, uniche armi per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

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Cancro al seno, ricostruzione durante mastectomia

Quando la malattia si manifesta, la cura più indicata è l’intervento di mastectomia. Molte donne hanno paura della procedura, perché temono di rimanere mutilate. Poche sanno che oggi, negli ospedali più avanzati, è possibile effettuare la ricostruzione dei seni mentre è in atto l’asportazione. Durante lo stesso intervento oncologico, i medici possono scegliere tra due metodi.

Tumore al seno, ricostruzione dopo intervento mastectomia
Tumore al seno, ricostruzione dopo intervento mastectomia

Come viene fatta la ricostruzione del seno?

Asportato il cancro al seno, si procede all’impianto di una protesi per dare forma al petto femminile. La seconda opzione è leggermente complicata, perché consiste nell’utilizzo di tessuti della paziente provenienti dall’addome. Una sorta di autotrapianto utilizzando pelle e tessuti della stessa paziente. Il medico che la effettua deve avere conoscenze di microchirurgia.

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A chi sono indicati l’autotrapianto dall’addome e le protesi

L’autotrapianto dall’addome è indicato per le donne sensibili alle protesi e a coloro che hanno dovuto ricorrere alla radioterapia. Le protesi sono necessarie per le donne molto magre e con un seno piccolo. In entrambi i casi, si interviene su entrambi i seni per una questione estetica e simmetrica. La mammella viene rimodellata anche nel seno sano in quanto è impossibile ricostruirlo uguale all’originale. Dopo aver istruito per anni le donne sull’autopalpazione e come riconoscere i sintomi del cancro, finalmente ci sarà la consapevolezza che, dopo la mastectomia, le donne si potranno vedere integre.

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