Rimanere incinta, quali sono gli esami da effettuare prima di una gravidanza?

esami per rimanere incinta

Il coronamento di un sogno d’amore per ogni donna senza ombra di dubbio è quello di diventare mamma! L’ideale però sarebbe non fare un salto nel vuoto e magari, dopo essersi consultate con un ginecologo, vedere se siete fisicamente pronte. Ma prima di rimanere incinta, care donne, vi siete mai chieste quali sono gli esami da effettuare per vedere se siete appunto pronte ad ffrontare una gravidanza?

L’idea di avere un bambino riempie il cuore di gioia, se poi siete sposate o convivete da tempo questo rappresenterà il coronamento di un sogno d’amore. La gravidanza però non è solo una semplice gioia, motivo per cui il consiglio che spesso viene dato è quello di effettuare dei controlli capaci di prevenire “incidenti di percorso”, adesso spiegheremo il perché.

Molte donne non sanno che nel momento in cui si decide di provare a rimanere incita la cosa giusta da fare sarebbe quella di consultarsi con il ginecologo di fiducia, e così farsi guidare fin da subito attraverso consigli e un check up specifici. Infatti spesso accade che il corpo di una donna potrebbe non essere pronto per affrontare una gravidanza nel breve tempo. Non a caso molte volte succede che dopo alcuni esami specifici una donna, al fine di rimanere incinta, sia costretta a seguire una cura fertilizzante, oppure scoprire di avere l’utero leggermente più piccolo del normale e quindi andare incontro alla possibilità di un aborto.

Proprio per questi motivi ginecologi e ostetrici prima di una gravidanza consigliano di effettuare un esame al sangue, chiamato “Ormone AntiMulleriano”,  per verificare la loro fertilità. Dopodiché è consigliabile che la donna esegua altri esami come il pap test; il monitoraggio ecografico dell’ovulazione; il Test di Simmel il quale serve per ricercare l’emoglobina anomala; il quadro infettivo per sapere se si è affetti o predisposte a qualche patologia infettiva in modo tale da prevenirle prima della gravidanza e concludere il tutto con dei controlli endocrinologo (Ndr. Delle analisi al sangue potranno essere sufficienti, ma questo starà stabilito dal vostro medico a seconda del vostro quadro clinico).