Respirazione yoga: cosa è, i suoi benefici e come si pratica

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Nella disciplina della Yoga ci sono tante tecniche per controllare il respiro che servono a far aumentare l’energia vitale di chi la pratica, queste sono chiamate pranayama, il 4° stadio dello Yoga secondo i seguaci di Patanjali. La respirazione è in grado di ridurre lo stress e arricchire il sangue di ossigeno, cosa fondamentale perché questo nutre e ripara le cellule del corpo.

 Inoltre, una buona respirazione migliora il pensiero, le cellule del sangue e degli altri organi sono più ossigenate e lavorano meglio; giovamenti anche per la mente, infatti, quando si è molto agitati solitamente si fanno dei respiri profondi e tutto inizia ad andare meglio, questo è un semplice esempio di come il respiro influenzi la mente.

 La respirazione yoga va accompagnata da una frequente pratica delle asana, solo in questo modo si può avere un corpo in forme e muscoli tonici. Per sintetizzare le linee guida da seguire per una corretta respirazione nello Yoga si può usare il seguente acronimo: S.E.L.F.

Soft and slow: morbido e lento

Easy and even: facile e regolare

Long and lingering: lungo e continuo

Full and free: profondo e libero

Soprattutto per i principianti, il primo approccio alla respirazione può essere difficile, tante volte magari si ha paura di sbagliare o di non farlo nel modo giusto, in quel caso ci sono delle domande da porsi che possono aiutare: Sto respirando troppo veloce? Mi manca il fiato? Ho il respiro irregolare? Sotto stress il respiro è affannoso? Respiro poco profondamente e in modo superficiale? L’addome e il torace si muovono poco? Quando assumo una posizione impegnativa trattengo il fiato?

 Se a una o più domande si dà una risposta positiva, vuol dire che c’è bisogno di migliorare ancora la respirazione, un qualcosa da fare con calma per capire dove si sbaglia e non ripetere l’errore.