Uber ha presentato ricorso: il Tribunale blocca lo Stop ai servizi

sentenza uber

Sono cose che accadono solo in Italia. Uber, la società di trasporto privato che si assimila, in qualche modo ai taxi, è più che attiva in California dove è nata e in tutti gli Stati Uniti, che pure hanno un servizio taxi di tutto rispetto e in tanti altri Paesi nel mondo. In Italia non si riesce a comprendere che le battaglie in un sistema capitalistico si giocano sul piano della concorrenza, non su quello dei divieti.

I tassisti italiani avranno anche le loro buone ragioni nel difendere la propria categoria, non si discute su questo ma se come impresa non posso essere adeguato alla concorrenza devo fare qualcosa per rendermi concorrenziale, non posso pensare di affossare le altre imprese per essere l’unico sul mercato, dov’è la concorrenza su cui si fonda il capitalismo? Uber ha subito uno Stop ai suoi servizi a partire dal 17 Aprile, Pasqua e anche questo non è casuale: con i servizi pubblici fermi per la festività, è una pacchia per i tassisti, eliminando Uber i profitti salgono alle stelle.

A guastare la festa, nel vero senso della parola, è un’ordinanza del Tribunale cui Uber ha presentato ricorso, che ha determinato la sospensione dell’ordinanza di sospensione del servizio, scusate il bisticcio di parole, a carico di Uber. I tanti autisti di Uber passeranno una Pasqua meno triste, al lavoro.